Domani accadrà

CINECLUBICO

Tutti i butteri tristi

DOMANI ACCADRÀ – Daniele Luchetti, 1988


Quello che viene in mente approcciandosi alle prime immagini di Domani Accadrà è il meraviglioso quadro di Giovanni Fattori sulla marcatura del bestiame in Maremma. La merca, come ci corregge Bianciardi nel suo scritto sul pittore, si anima quando il colore si impasta sulla tela a formare le figure umane e animali che danno spettacolo in questa danza tra uomo e toro. Per un attimo sembra che Daniele Luchetti, in questo suo originale esordio, abbia saputo davvero dar vita alla tempera, che quelle bestie che Fattori cristallizza nel gesto estenuato della resa, siano di nuovo sotto i nostri occhi. Dai fotogrammi traspare inoltre lo  stesso cielo delle altre opere del pittore livornese, lo stesso paesaggio vibrante, quei riposi dei lavoratori all’ombra degli alberi che fanno la vita un po’ meno agra, termine che appartiene tanto allo scrittore quanto al pittore. 

Il nume tutelare di questo piccolo strano film è quello di Nanni Moretti, che prima si fa affiancare dal giovane Luchetti per alcuni suoi film (Bianca e La messa è finita) poi fonda la Sacher e decide di produrne uno al suo pupillo, dando seguito a un soggetto scritto anche da Mazzacurati.

Il risultato è un’avventura picaresca di due povericristi in fuga, esploratori dell’ignoto in una regione immensa girata però in pochi metri quadri, tra l’Uccellina e le Vie Cave. Questo terreno esotico, a cento chilometri dalla capitale, la Maremma della malaria e dei butteri vede uno stralunato Handel e un giovane Guidelli incontrare una sarabanda di personaggi al limite della parodia. 

Indirizzata sui binari della commedia, accantonato il Verismo per il picarismo divertito, questa favola di Maremma appare dal nulla sul finire degli anni ‘80 proprio quando il genere entra in crisi e la commedia all’italiana ormai è svaporata. Luchetti  tenta di restituire il gusto del racconto, dell’avventura, infondendo a una storia in capitoli – o stazioni – il tentativo di riconsiderare il territorio nazionale come qualcosa che può effettivamente dare adito all’avventura, in un western filosofico impastato di briganti e disertori dell’esercito asburgico, utopisti e nobili rousseauiani, tra Pinocchio e Candido.

E in fin dei conti, al di là dell’imperfezione, il risultato positivo si trova e quello che ne emerge, il pregio più sentito è l’aver sfiorato il senso più profondo dello spirito di quei territori che racconta, la Maremma. Che è amara, come le canzoni che la cantano, e dolce e stralunata, comica e terribile, un qualcosa tra la morte e il sogno, tra fatica umana e bestiale, capace di strappare una risata malinconica anche quando fa i bilanci di una vita quasi mai delicata.


Titolo originaleDomani Accadrà
Paese di produzioneItalia
Anno1988
Durata95 min
Generecommedia, avventura
RegiaDaniele Luchetti
SceneggiaturaLuchetti, Bernini,
Pasquini, Petraglia
FotografiaFranco Di Giacomo
MontaggioAngelo Nicolini
MusicheNicola Piovani

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